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come giungere a un contratto concordato


RINNOVO DELL'ACCORDO 2019

CI SI ATTENDE IL RINNOVO DELL'ACCORDO DEL 2019  SIGLATO DALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA VALIDO PER IL COMUNE DI PARMA E I COMUNI DELLA PROVINCIA IN SCADENZA IL 31/03/2024 CHE POTRA' ESSERE AGGIORNATO SULLA BASE DELLE ESPERIENZE MATURATE IN QUESTI ANNI. IN PARTICOLARE CIRCA LE AGEVOLAZIONI PREVISTE PER LA CLASSE ENERGETICA DELL'IMMOBILE LOCATO POICHE' NELLE NUOVE CERTIFICAZIONI ENERGETICHE GLI IMMOBILI SPESSO SUBISCONO  UN "DECLASSAMENTO" A CAUSA DEI PARAMETRI PIU' RESTRITTIVI UTILIZZATI DALLE NUOVE PROCEDURE.

PARLIAMONE ...IL CONTRATTO A CANONE CONCORDATO E' SEMPRE VANTAGGIOSO

Il contratto concordato merita una attenzione particolare poichè se a prima vista tutti i canoni potrebbero essere concordati poichè sono comunque frutto di un accordo fra la parte locatrice e la parte conduttrice , il contratto a canone concordato o calmierato o parametrato come dir si voglia previsto dalla Legge 431 ha avuto una genesi molto articolata e diversa per ogni Provincia e  Comune di Italia. E' proprio il caso di dire "paese che vai contratto concordato che trovi" o che non trovi .....poichè non in tutti i Comuni sono state seguite le linee guida della 431 (e Leggi seguenti) che invitavano le Associazioni di proprietari e inquilini di comune accordo ad individuare zone, parametri ed elementi di calcolo per giungere all'individuazine di canoni di locazione accessibili per i conduttori e soddisfacenti per i locatori che avrebbero avuto in compenso sgravi fiscali.

L'ACCORDO DEL 2019  SIGLATO DALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA VALIDO PER IL COMUNE DI PARMA E I COMUNI DELLA PROVINCIA AVRA' VALIDITA' FINO AL 31/03/2024 SALVO CHE VENGA AVVIATA IN TEMPI PRECEDENTI LA PROCEDURA DI RINNOVO MOTIVATA DALLE ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE PER INTRODURRE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

 

CEDOLARE SECCA PER I CONTRATTI A CANONE CONCORDATO NEI COMUNI DICHIARATI DI EMERGENZA ABITATIVA (ES PARMA)

Come noto la normativa fiscale consente l'applicazione della c.d. "cedolare secca" ai contratti stipulati a canone concordato con aliquota fisaa al 10%. Ciò significa che il canone ricevuto per  un immobile locato con contratto a canone concordato non viene considerato ai fini IRPEF ma viene tassato in modo sostitutivo attraverso la cedolare secca che nei contratti a canone libero è del 21% mentre in quelli a canone concordato si abbassa fino al 10%. 

Ciò detto pare lampante la convenienza di "darsi da fare" per verificare a quanto ammonti il canone concordato del proprio immobile rivolgendosi alle associazioni firmatarie dell'accordo. Basta poco...sulla base dell'APE e della indicazione di alcuni parametri dell'immobile nonchè della zona di appartenenza viene individuata una aliquota per metro quadrato che moltiplicata per quest'ultimi vi darà il canone minimo e massimo applicabile.

Il vantaggio è anche nel calcolo dell'IMU (consultare la sezione IMU) che gode di aliquote agevolate

ATTENZIONE: anche nei comuni della provincia è applicabile la cedolare secca del 10% però solo in quelli "per i quali sia stato deliberato, negli ultimi 5 anni precedenti il 28 maggio 2014, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi"