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ADEPI CHIEDE LA DIMINUZIONE DELLE ALIQUOTE IMU


2019 - NUOVI ACCORDI TERRITORIALI PER I CANONI DI LOCAZIONE CONCORDATI

 

 

2016 - COMMENTO DEL PRESIDENTE ADEPI SU ABOLIZIONE DI IMU E TASI ...

MA SOLO SULLA PRIMA CASA"!!!

 

 

 2015 - TASSAZIONE "FORSENNATA" SUGLI IMMOBILI

 

 

 

 

 2012 - CHIESTO AL SINDACO PIZZAROTTI DI RIVEDERE LE ALIQUOTE MASSIME IMU

 

 

 2012 - LETTERA APERTA DELL'ASSOCIAZIONE ADEPI AL COMMISSARIO CICLOSI PER QUESTIONE IMU

 

 

 

 

 

Pubblicato su Gazzetta di Parma di Venerdì 10 febbraio 2012 

Egregio Signor

Dott. Ciclosi Mario

Commissario Straordinario del Comune di Parma

Strada Repubblica, 1

43121 PARMA PR

 

Apprendiamo dalle pagine della Gazzetta di Parma che le tasse comunali aumenteranno nel 2012 e l'IMU sarà  applicata alle aliquote massime consentite dal Governo.

Pertanto l'addizionale Irpef passerà  da 0,4 a 0,8% e l`aliquota IMU sarà  0,6% per la prima casa e 1,06% per le seconde case.

La nostra Associazione Le fa presente come tutto questo avvenga nel contesto di una redditività  degli immobili già  di per sè molto bassa; si tenga conto che l'IRPEF viene applicata sul reddito lordo della locazione ed a conti fatti tale imposizione sul reddito netto risulta ben più alta delle aliquote previste sia in tassazione ordinaria sia in tassazione prevista dalla cosiddetta Cedolare Secca. L'imposizione anche sulle spese necessarie per mantenere l'immobile all'ordinarietà  rappresenta di fatto una doppia tassazione.

Al reddito lordo derivante dal canone di locazione vanno dedotte le spese condominiali di proprietà , la manutenzione corrente -riparazioni, messa a norme degli impianti- e la manutenzione straordinaria a medio lungo termine -ogni 30/40 anni risultano necessarie consistenti opere quali rifacimento impianti, infissi, pavimenti - tutti oneri a carico della proprietà .

Dedotte altresì l'IMU e l'IRPEF o l'Imposta Sostitutiva "Cedolare Secca" si ottiene un reddito netto ben al di sotto del 2% rendendo altamente sconveniente l'investimento immobiliare.

 

Il mercato è pertanto destinato a subire pesantissimi contraccolpi e la certezza storica del fatto che "il mattone" rappresenti un investimento sicuro viene meno a causa della crisi del settore immobiliare che si aggrava per l'effetto della manovra Monti nonchè per l'applicazione dell'aliquota IMU massima.

 

Lei giustificherebbe l'aumento e l'applicazione dell'aliquota massima con la situazione debitoria del Comune di Parma che non è l'unico ad avere problemi di debito come onestamente ammette il Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi nella sua argomentazione pubblicata in Gazzetta l'8 gennaio dalla quale si estrapola un concetto che vogliamo sottolineare: l'entità  del debito può non essere direttamente proporzionale all'aumento delle tasse sugli immobili.

 

Dal passato possiamo apprendere che una volta applicata l'aliquota massima sarà  difficile o forse impossibile avere in futuro una diminuzione.

 

Le chiediamo pertanto di applicare la facoltà  che la legge assegna ai Comuni di ridurre le aliquote base dello 0,3% o in subordine di applicare l'aliquota dello 0,76% deliberata dal Governo lasciando ai futuri amministratori che saranno eletti la responsabilità  di eventuali aumenti.

 

Confidando nella Sua attenzione e disponibilità  a valutare le nostre richieste, porgiamo cordiali saluti

 

ADEPI - Associazione dei Proprietari Immobiliari