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le norme per i locatori


RIEPILOGO DELLE ALIQUOTE FISCALI APPLICATE AI CANONI IN CEDOLARE SECCA

anno       aliquota per contratto a canone libero  aliquota per contratto a canone concordato
2011 21% 19%
2012 21% 19%
2013 21% 15%
2014 21% 10%
2015 21% 10%
2016 21% 10%
2017 21% 10%
2018 21% 10%
2019  21 %   10 % 
2020 21% 10%
2021 21% 10%
2022 21% 10%
2023 21% 10%

 

 

SI APPLICA A PARTIRE DALL`ANNO 2011 PER GLI IMMOBILI ABITATIVI E DALL'ANNO 2019 PER GLI IMMOBILI COMMERCIALI CAT. CATASTALE C/1

A decorrere dall`anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all`abitazione, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, ad un`imposta, operata nella forma della cedolare secca, Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un`aliquota del 21 per cento. Sul canone di locazione annuo cosiddetto "concordato" è ridotta al 19 per cento.

A partire dall'anno di imposta 2013 la tassazione per i contratti a canone concordato scende al 15 per cento, mentre per quelli a canone libero rimane al 21 per cento.

A partire dall'anno di imposta 2014 e fino al 2019 la tassazione per i contratti a canone concordato scende al 10 per cento, mentre per quelli a canone libero rimane al 21 per cento.

Solo per l'anno 2019  la cedolare secca è prevista anche per i contratti di locazioni di immobili commerciali. Tali contratti possono usufruire della cedolare secca se in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere stipulati nell'anno 2019
  • con oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1,

 

ELEMENTI PRO E CONTRO LA CEDOLARE SECCA

A FAVORE:

La cedolare secca sostituisce l`imposta sul redditodelle persone fisiche (IRPEF) e le relative addizionali, nonchè le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione (anche sulla risoluzione anticipata) e sulle proroghe del contratto di locazione.

Grazie a quanto sopra rende più snella la stipula dei contratti e non è necessaria la comunicazione alla Questura della cessione del fabbricato.

Inoltre a partire dal 2013 la tassazione ordinaria dei canoni di locazione è applicata sul 95 per cento del canone e non più sull 85 per cento; ciò rende più conveniente scegliere la cedolare secca.

CONTRO:

La cedolare secca viene calcolata sul 100/100 dell'affitto e non consente al proprietario di applicare l`aumento ISTAT annuale.

L`opzione per aderire alla cedolare secca è piuttosto laboriosa e deve essere comunicata all`Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di rinnovo del contratto di locazione e nello stesso periodo deve essere inviata una raccomandata AR agli inquilini per comunicare la rinuncia all`ISTAT, pena la decadenza del diritto di aderire alla nuova tassazione.

Solo per l'anno 2011 sarà  possibile optare per la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi (maggio 2012) ma solo se sono stati versati gli acconti dovuti e se è stata invita la sopracitata raccomandata.

Inoltre per chi non ha altra fonte di reddito (es. lavoro dipendente o pensione) non è conveniente scegliere la cedolare secca perchè si perde la possibilità di detrarre o dedurre spese sostenute, così come previsto dalla normativa, in sede di dichiarazione dei redditi (es. spese mediche)